Si è concluso ieri a Roma, presso il Cavalieri Waldorf Astoria, il Forum Imprenditoriale Italia-Kenya. L’evento, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e da ICE Agenzia, ha confermato il ruolo del Kenya come partner prioritario nel quadro del Piano Mattei per l’Africa.
Per le aziende del settore GIMAV, l’incontro ha rappresentato un’occasione strategica per iniziare a maturare un colpo d’occhio più approfondito su un Paese che non è solo una promessa per il futuro, ma una realtà più che presente e in forte espansione. Secondo i dati attualmente disponibili, il Paese sembra infatti perfettamente in grado di consolidarsi come l’hub tecnologico e logistico dell’Africa Orientale.
Italia-Kenya: un partenariato in crescita. Lo dicono i dati
Ma diamo, appunto, un’occhiata ai dati. Quelli presentati durante il Forum delineano senza dubbio un quadro di grande dinamismo. L’interscambio bilaterale nel 2025 ha registrato una crescita del +34,1% rispetto all’anno precedente.
In particolare, le esportazioni italiane verso il Kenya hanno raggiunto i 180 milioni di euro nel 2025, segnando un trend più che positivo (una crescita esponenziale vera e propria) rispetto ai 121 milioni del 2023. In questo contesto, l’Italia si posiziona oggi come il 19° fornitore del Kenya a livello globale, con una quota di mercato dell’1,1% in costante consolidamento.
Vetro piano e cavo: perché il Kenya è un mercato chiave per il Made in Italy?
Andando un po’più dietro le quinte, quella che i dati delineano è una situazione potenzialmente ricca di possibilità di sviluppo. L’economia keniana manifesta segnali di apprezzamento sempre più evidenti per la tecnologia italiana e per l’eccellenza del Made in Italy e – così come sta avvenendo nel rapporto con altri Paesi – è su questo che le aziende del settore dovranno puntare. Il settore delle macchine e accessori per la lavorazione del vetro trova infatti terreno fertile grazie ad alcuni pilastri di sviluppo ben definiti:
- Sviluppo infrastrutturale e connettività: Il Kenya preme sempre di più l’acceleratore sulla modernizzazione urbana. La crescita infrastrutturale è imponente e, così come avviene per altri Paesi in via di sviluppo, fa da traino per quanto riguarda la domanda di vetro piano di alta qualità per l’edilizia civile e industriale.
- Agroindustria e packaging: con l’incremento dell’export agroalimentare keniano, il comparto del vetro cavo diventa una conditio sine qua non. La necessità di contenitori sicuri e sostenibili per oli, bevande e alimenti apre infatti verdi praterie commerciali per i produttori italiani di impianti e tecnologie di formatura
- Leadership nei macchinari: “macchinari e apparecchi” rappresentano già la prima voce dell’export italiano verso il Kenya (parliamo di più del 25% del totale). Detta in altri termini, l’Italia rappresenta un partner ampiamente consolidato e la tecnologia per il vetro si inserisce in modo del tutto naturale in questa scia di eccellenza.
Strumenti finanziari a supporto delle aziende
Uno dei punti di forza emersi dal Forum è la disponibilità di strumenti concreti per le imprese che intendono investire. E questa è senz’altro un’ottima notizia, anche per le aziende che hanno scelto di associarsi a GIMAV. Parliamo infatti di dotazioni corpose come Misura Africa (Piano Mattei): una dotazione di 200 milioni di dedicata a finanziamenti agevolati per investimenti produttivi, digitalizzazione e sostenibilità nel continente.
A questa si aggiungono altri strumenti come Supporto SACE e SIMEST. SACE detiene già un portafoglio di operazioni in Kenya superiore ai 320 milioni di euro. Inoltre, è attiva la Task Force Africa, che potenzia il presidio di export advisor sul territorio per assistere le imprese italiane nelle loro strategie di penetrazione commerciale.
Avanti tutta, verso AfriGlass 2027
Tirando le somme, il Forum ha ribadito che il Kenya offre una piattaforma d’accesso privilegiata alle catene del valore africane grazie a un clima favorevole agli investimenti e a una stabilità politica ed economica crescente.
Per le aziende GIMAV, il percorso di internazionalizzazione troverà una tappa fondamentale nella prossima fiera AfriGlass che avrà luogo dal 3 al 5 marzo 2027 a Nairobi. In questo contesto, che GIMAV ha già iniziato a monitorare, la tecnologia italiana d’eccellenza potrà giocare le sue carte (e i suoi numerosi assi nella manica) in un mercato promettente e che nel futuro prossimo farà, presumibilmente, parlare molto di sé.









